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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
Posted - 03/03/2009 : 16:02:42
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''E' la guerra, baby!'': i vincitori (bravi o cattivi, belli o brutti) fanno la storia e si dividono la 'torta'. Le ragioni dei vincitori diventano verità, e quelle dei vinti falsità. Su questo, giusto o sbagliato, c'è poco da questionare. O no?
Che poi qua da noi non si viva nel migliore in assoluto dei mondi, è chiaro. Ma di certo si vive nel migliore di quelli possibili e fino ad oggi sperimentati.
Nero, gli 'stili di vita' che i vincitori ci hanno imposto saranno anche tutte e due merda, ma di certo la nostra puzza meno della loro... Tant'è: quanta gente in Italia (Occidente) ha cercato di saltare il muro ed andare nel paradiso sovietico? Quanta gente nel paradiso sovietico ha invece saltato il muro ed è venuta a stare in Occidente (sempre che prima non venisse falciata da qualche AK)???
Quanta gente cerca di fuggire dal paradiso socialista cubano per andare negli States (sempre che il buon Fidel, i suoi scagnozzi e gli squali non se ne accorgano...)? Quanta gente fugge dagli States per raggiungere il paradiso cubano???
E non lo fanno (li ho conosciuti degli esuli cubani) per i cellulari, i vestiti, le macchine, la pancia e il doppiomento... Lo fanno per la LIBERTA'.
Bada bene, parto da fatti storici, non da considerazioni personali.
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''A Voi buona fortuna, sotto cielo senza tempesta, su pista con pozzi generosi e senza predoni.'' (Paolo Caccia Dominioni)

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Renato
Consigliere 'ad honorem'
 
241 Posts |
Posted - 04/03/2009 : 01:00:58
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Nel 1947 si ebbe l’epilogo della seconda GM con la firma non di un trattato di pace ma di un vero e proprio diktat delle potenze alleate contro l’Italia. Le speranze dei Savoia e compagnia bella di ottenere una riduzione della pena saltando sul carro del vincitore con l’armistizio dell’ 8 settembre fu vanificata. Sarebbe stato più opportuno aspettare ancora prima di firmare, come fecero i nostri ex alleati Nipponici e Germanici, in modo da diluire nel tempo il rancore che ancora molti nutrivano nei nostri confronti e sopratutto valutare meglio la situazione politica internazionale in quanto il mondo non era piu’ diviso tra Nazifascisti ed antinazifasciti ma tra il blocco occidentale più democratico ed il blocco sovietico un pochino meno democratico… gli equilibri erano cambiati e l’Italia avrebbe potuto trarne un qualche vantaggio, ma i politici di allora capitanati da De Gasperi e compagni vari volevano a tutti i costi scrollarsi di dosso l’infamia della guerra voluta dal Fascismo e percio’ firmarono servilmente un “trattato” che in pratica ci relegò al ruolo di quasi schiavi delle potenze vincitrici. Tra le altre cose noi non possiamo tuttora avere navi da battaglia, portaerei, sommergibili, bombardieri, missili e naturalmente vietata in assoluto l’arma atomica. Un numero limitato, 200 mi pare, di carri armati fra medi e pesanti, nessun cannone che possa sparare oltre i 30 Km, nessuna fortificazione ad una distanza inferiore ai 15 Km dai nostri confini orientali ed occidentali. Non parliamo poi della decurtazione territoriale, i Francesi si presero Briga, il Moncenisio ed altre cosucce, La ex Yugoslavia ci porto’ via mezza Venezia Giulia, l’Istria e poco ci mancò che si prendesse pure Trieste ; in quei territori abitati in gran parte da Italiani fu attuata una feroce pulizia etnica, i beni degli Italiani confiscati e chi non faceva più che in fretta ad andarsene venive tranquillamente infoibato… e gli Alleati molto democraticamente stavano a guardare come pure i nostri politici di allora.  
Di questa realtà si comincia appena a parlarne adesso, dopo 60 anni.
Comunque, tornando in tema, tra i vari articoli del famoso trattato del 47 spicca il seguente:
Articolo 76
1. L'Italia rinuncia a far valere contro le Potenze Alleate ed Associate, ogni ragione di qualsiasi natura, da parte del Governo o di cittadini italiani, che possa sorgere direttamente dal fatto della guerra o dai provvedimenti adottati a seguito dell'esistenza di uno stato di guerra in Europa, dopo il 1º settembre 1939, indipendentemente dal fatto che la Potenza Alleata o Associata interessata fosse o non fosse in guerra con l'Italia a quella data. Sono comprese in tale rinuncia:
a) le domande pel risarcimento di perdite o danni subiti in conseguenza di atti delle Forze Armate o delle autorità di Potenze Alleate o Associate; b) le ragioni risultanti dalla presenza, dalle operazioni o dalle azioni delle Forze Armate od autorità di Potenze Alleate o Associate in territorio italiano; c) le doglianze rispetto a decreti ed ordinanze dei tribunali delle Prede di Potenze Alleate o Associate, impegnandosi l'Italia a riconoscere come validi e aventi forza esecutiva tutti i decreti e le ordinanze di detti tribunali emessi alla data del 1º settembre 1939 o successivamente e concernenti navi italiane, merci italiane o il pagamento delle spese; d) le ragioni risultanti dall'esercizio o dall'asserto esercizio di diritti di belligeranza.
E con questo direi che siamo proprio serviti a dovere!  
Per quanto riguarda il fatto del Cermis, ci è ancora andata bene perche’ se il Prowler invece di rimanere semplicemente danneggiato fosse precipitato, mi sa tanto che gli Americani avrebbero preteso i danni dato che , come hanno asserito nella difesa del loro pilota, sulle LORO carte la funivia non era segnata !  Non dimentichiamo che il pilota fu infatti assolto dall’accusa di omicidio colposo e fu condannato a 6 mesi, scontati 4, per intralcio alle indagini dato che aveva distrutto il nastro magnetico dove erano registrate le bravate sue e dei suoi compagni e da cui derivò la tragedia. Un guadagno da quella faccenda l’abbiamo comunque avuto perche’ grazie all’interessamento del Governo di allora, la nostra connazionale Baraldini ingiustamente detenuta nelle carceri USA con l’accusa di terrorismo venne in seguito consegnata all’Italia dove dopo due anni circa di arresti domiciliari potè finalemte godere della liberta’ grazie all’indulto… 
Qualcuno, sicuramente in mala fede, oso’ avanzare l’ipotesi che si era trattato di un accordo più o meno segreto tra le parti, ma venne subito giustamente tacciato di essere un reazionario nemico del popolo…
Cari amici, questa è la storia e cosi’ è se vi pare ed anche se non vi pare, sempre cosi’ è !!
Oppure, come disse Brenno, il re dei Galli, durante il sacco di Roma del 390 a.C. quando posò la sua spada sul piatto della bilancia :
GUAI AI VINTI !
P.S. Per finire vi consiglio la lettura del Trattato di Osimo del 1975 tra L’Italia e la ex Federazione Yugoslava, è davvero interessante !!!
PP.SS. Che nessuno pensi che io sia soddisfatto di questa situazione, il tono con cui ho scritto questo messaggio è chiaramente sarcastico ! Lo specifico perche’ non si sa mai, qualcuno che non mi conosce bene potrebbe capire fischi per fiaschi…
Comunque, portiamo pazienza, non possiamo fare altro che aspettare , prima o poi gli Imperi cadono !
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blizzard
Ex =@Consigliere@=
    
4402 Posts |
Posted - 04/03/2009 : 01:07:26
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quote: Originally posted by IMBO
PS: va beh Blizzard, ma se scrivi i post e poi li cancelli... 
si vede che eravamo sul forum contemporaneamente. Quando mi sono accorto della ripetizione ho capito il vostro commento ed ho quindi cancellato la risposta. Per completezza di informazione quindi ribadisco i punti che richiami: - Lozano non considerava il valore della vita di quelli che riteneva iracheni. La sfiga è stat che ci ha rimesso la pelle Calipari. Un funzionario, un eroe al servizio della Patria. Hai ragione, non lo citavi ma non si può parlare di uno senza nominare l'altro in quella vicenda. - definivo "qualunquista" il confrontare un'ambasciata qualsiasi con il dispositivo militare Terra/Mare/Aria che gli usa hanno sul nostro territorio. Lo ribadisco. - il doberman è quello che ci siamo messi in giardino per tenere lontano i malintenzionati. Magari ora ne abbiamo meno bisogno, ma adesso non se ne vuole andre più perchè è uno dei più bei giardini della zona...
Spero di non aver tralasciato nulla. |
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blizzard
Ex =@Consigliere@=
    
4402 Posts |
Posted - 04/03/2009 : 01:13:50
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Riguardo al Cermis: avevo letto da qualche parte in quegli anni che sui nastri distrutti ci fosse una semplice frase del pilota detta ai suoi colleghi alla radio: "I bet!" Chissà se è andata così, e se quella scommessa persa costò la vita a 20 persone che stavano passando le vacanze sulla neve.... |
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Edited by - blizzard on 04/03/2009 11:08:56 |
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blizzard
Ex =@Consigliere@=
    
4402 Posts |
Posted - 04/03/2009 : 11:10:43
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Per chi volesse approfondire, questo articolo può essere uno spunto:
"CERMIS, UNA STRAGE IMPUNITA In un interessante articolo di Pino Scaccia una fedele ricostruzione dei fatti e alcuni approfondimenti sul processo.
Saturday, February 01, 2003 CERMIS, UNA STRAGE IMPUNITA 3 febbraio 1998, i tempi della guerra in Bosnia. Dalla base Nato di Aviano parte in volo di addestramento un aereo dei marines. La missione e’ chiamata Easy 01, all’interno dell’operazione pianificata Deny Flight. Il velivolo e’ usato per la guerra elettronica: e’ un Ea – 6 b detto Prowler, il predatore. Decolla alle 14,36.. Alle 15,12 minuti e 51 secondi trancia due cavi della funivia che da Cavalese porta al monte Cermis. Una cabina precipita fino a valle, a ridosso del fiume Avisio. Muoiono diciannove turisti e il manovratore della funivia. Alle 15,26 il Prowler atterra di nuovo ad Aviano. Il pilota dira’: “Ho sentito solo uno scossone”. L’hanno definita la strage impunita perche’ nessuno e’ stato condannato per quei morti, nonostante le prove precise, pesanti di responsabilita’. Cinque anni dopo, sul luogo della tragedia c’e’ una croce, a memoria. La funivia e’ da tempo nuova, splendente. E la valle del Cermis e’ tornata un luogo di vacanza. Anche perche’ adesso quei voli non possano piu’. Ma nessuno dimentica i lutti. E la rabbia. Morirono in venti, quel martedi’, in piena settimana bianca: nove donne e undici uomini, se si puo’ chiamare un uomo Philip, quattordici anni, polacco, morto con la madre Ewa. I turisti venivano da tutta Europa: anche da Germania, Austria, Belgio, Olanda. Gente di casa, da anni, su queste montagne. Ma di casa era soprattutto Marcello Vanzo, il manovratore, che quel giorno aveva scambiato il turno, e il destino, con un collega. Una strage impunita, e’ stato detto. Ma anche piena di misteri, mai chiariti. Un volo radente autorizzato o no?, dieci minuti di silenzio radio (proprio in prossimita’ dell’impatto fatale, dalle 15,05 alle 15,15 quando il pilota lancia l’emergenza), un “mission recorder” sparito, una cassetta video distrutta, una carta di volo contestata, un allarme lanciato da tempo, soprattutto un’assoluzione scandalosa. Andiamo per ordine. La missione era sicuramente autorizzata dalle autorita’ italiane. Quel volo era il quarto di una lista di dieci presentata dal comando dei marines. C’e’ una sigla sotto a quell’elenco, di un capitano italiano, il cognome comincia per F. Dal segreto militare filtra un particolare: gli americani avrebbero inserito il Prowler in un elenco che invece era destinato solo agli F 16. Un errore. Resta il fatto che nessuno se ne e’ accorto. Ne’ l’altro ufficiale italiano, M.B.G, che controfirmo’, ne’ il centro di controllo di Martinafranca. L’inchiesta, immediata, della procura di Trento stabilisce in ogni caso la gravissima responsabilita’ del pilota. I voli normali erano autorizzati a una quota di 1100 metri , anche se fosse stato autorizzato al volo radente non poteva scendere piu’ in basso di 650 metri. L’impatto, invece, e’ avvenuto a 150 metri da terra. L’aereo volava sicuramente anche a una velocita’ nettamente superiore a quella prevista. Secondo i dati forniti da un aereo –radar Usa “Awacs” che in quel momento voleva a una quota superiore, il Prowler andava a 500 miglia orarie e non a 100 come previsto dal regolamento. Lo conferma il 12 marzo, quaranta giorni dopo la strage, il rapporto della commissione d’inchiesta americana presieduta dal generale Michael Delong . “La causa dell’incidente – si legge nel documento - e’ stata un errore dell’equipaggio che ha guidato in modo aggressivo l’aereo, superando la velocita’ massima e volando ben al di sotto della quota richiesta”. I periti italiani vanno oltre. Stabiliscono che l’aereo si e’ infilato fra i due cavi tranciati, distanti fra loro fra i trenta e i quaranta metri. Una bravata, insomma. Una scommessa, come tante altre volte, in cui ci si giocava una birra la sera. La gente di montagna e’ di poche parole. Ma ricorda. Testimoni quel giorno hanno visto passare l’aereo pochi istanti prima della tragedia a volo radente sul pelo del lago artificiale di Stramentizzo. E non era certo la prima volta. La battaglia legale e’ lunga. Ma vince la politica, con Clinton impegnato in prima persona. I militari americani evitano il processo in Italia. Sul Prowler erano in quattro. Il comandante, il capitano Richard Ashby, 32 anni, californiano, 750 ore di volo ,. veterano della Bosnia. Il navigatore Joseph Schweitzer, 30 anni, dello Stato di New York. Dietro, seduti nel retro della cabina, c’erano i due addetti alle attrezzature di ricognizione: Chandler Seagraves 28 anni dell’Indiana e William Raney, 26 anni del Colorado. Quasi esattamente un anno dopo, l’8 febbraio 1999, si apre il processo davanti alla corte marziale di Camp Lejeune, la base dei marines, nel North Carolina. Il capitano rischia 206 anni di carcere. Il 4 marzo invece e’ assolto, dopo sette ore e mezza di camera di consiglio, da tutte le imputazioni. Uno scandalo: la corte gli riconosce che il volo era autorizzato a una quota di 500 piedi (ma lui stava molto piu’ sotto, altrimenti non avrebbe tranciato i cavi), che le mappe di volo non contenevano le indicazioni della funivia (lo stesso comando dei marines lo ha smentito: sulla Tpc, la carta di pilotaggio tattico la funivia era segnata) e che il radar-altimetro presentava difetti di funzionamento (circostanza mai dimostrata). Dopo il verdetto Ashby dice: “Adesso le mie preghiere sono tutte per le vittime”. Ma i giornali americani scrivono che il giorno dopo sta a Las Vegas a festeggiare la liberta’. Sia pure in minima parte, comunque ha poi pagato. Perche’ anche quel giorno, come consuetudine, era stato girato un video delle prodezze. Il video del Cermis non esiste piu’ per un motivo semplice: e’ stato distrutto. La confessione e’ del co-pilota, Schweitzer. Preso dal rimorso, ha dichiarato: “Alla fine del volo ho consegnato la cassetta al comandante. Non l’ho piu’ rivista”. Ma intanto, perche’ reo confesso, lui evita il carcere. A maggio c’e’ dunque un nuovo processo al pilota, Ashby, per ostruzione di prove. Stavolta e’ condannato, a sei mesi. Ma esce di carcere, non si capisce perche’, con un mese di anticipo. Dal 2 ottobre di quattro anni fa e’ nuovamente un uomo libero. Torna a vivere nella villetta di Jacksonville, vicino alla base dei marines . Non apre piu’ bocca. Ma e’ la sua ragazza, Dodie, a parlare. E’ infuriata.: “La cella di Richard, pensate, non aveva l’aria condizionata. Ha passato i primi mesi da solo a leggere davanti a un tavolo. E io potevo andarlo a trovare solo il fine settimana”. Povero cowboy." |
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Stidy
"Sergente"
  
767 Posts |
Posted - 04/03/2009 : 12:22:15
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Che quello che abbiamo ce lo siamo voluto è vero, quindi concordo con il fatto che siamo noi popolo beota colpevoli della situazione.
A parte questo, non è certo una questione di piangersi addosso e basta IMBO, ci sono popoli come giustamente hai ricordato che vivono (sopravvivono) in condizioni ben peggiori delle nostre. Questo però non vuol dire che siccome qualcosa da va bene non ci sia spazio per migliorare e magari cercare di migliorare la situazione di altri popoli, anzichè sfruttarli e basta. Le ambasciate e i consolati sono ovviamente territorio straniero sul territorio ospitante, ma come ha detto giustamente Blizzard è ben diverso dalle basi militari con relativi ordigni anche nucleari (nessuno saprà mai se a Site Pluto e Camp Darby sono stati tutti eliminati.
La verità sull'Irak e il caso Calipari, non sapremo mai la verità, possiamo fare solo supposizioni.
Comunque stiamo andando OT(come purtroppo è normale quando si affrontano certi temi). La questione è sull'impunibilità di militari che compiono crimini in altri paesi, alleati (Italia) o in teatro di guerra (Iraq...).
Non mi sembra corretto, come ho già detto, che subiscano il processo in patria da un loro tribunale e che (credo) all'Italia non sia nemmeno permesso intervenire o accedere alle informazioni relative. Questo non lo dico per essere antiamericano, ma è il comportamento che questa gente ha sempre tenuto nei confronti del resto del pianeta, il mio pensiero non cambierebbe se al posto degli USA ci focce qualcun'altro.
Renato...che piacere risentirti. Purtroppo devo condividere quanto hai scritto. Gli imperi prima o poi cadono? Vero, come lo è stato per i romani, Napoleone, Britannico... sempre sostituiti da nuovi imperi. Speriamo che i prossimi siano migliori... ma anche la speranza, seppur l'ultima a morire, da sola non ce la può fare... |
"Ciò che l'occhio vede e l'orecchio sente, la mente crede" "Non si muore per la patria... Si muore per le banche!"
www.stidy.com |
Edited by - Stidy on 04/03/2009 12:34:45 |
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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
Posted - 04/03/2009 : 12:38:06
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Effettivamente: quale sarà il prossimo Impero?
La Cina? La Russia? L'India? La Umma musulmana? L'Europa (mi viene da ridere!)?
Chissà se i posteri, che vedranno la risposta, saranno più o meno fortunati del nostro status-quo. Questa è una bella domanda... |
''A Voi buona fortuna, sotto cielo senza tempesta, su pista con pozzi generosi e senza predoni.'' (Paolo Caccia Dominioni)

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