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maino
"Trebinarirossi"
    
2751 Posts |
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Maverick
"Trebinarirossi"
    
2003 Posts |
Posted - 22/11/2011 : 20:37:18
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...azz...ho letto tutto solo ora....e meno male che non si dovrebbe parlare di politica in codesta sede   
...io...ne ho proprio piene le palle !!! quindi, passo 
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Vega
"Trebinarirossi"
    
8913 Posts |
Posted - 22/11/2011 : 21:31:49
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ma non è parlare di politica... è parlare di speranze, di futuro, di vita... di esistenza.
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    ________________________________________________________________________________________ Quella notte il cielo sembrava voler piangere.
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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
Posted - 22/11/2011 : 21:34:28
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Oggi ho trovato, su un sito americano, una nuova definizione dei paesi con l'acqua alla gola, al posto del PIIGS (Portugal, Ireland, Italy, Greece, Spain) orma troppo limitativo. La definizione è EEG (Everyone Except Germany)...
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''A Voi buona fortuna, sotto cielo senza tempesta, su pista con pozzi generosi e senza predoni.'' (Paolo Caccia Dominioni)

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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
Posted - 22/11/2011 : 21:44:33
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Urca... il Belgio!
Bellissimo il tratto del post che riporto... ''A tutto ciò si somma il fatto che l’economia belga è una proxy di quella tedesca (e di quelle francese ed olandese), e quindi è destinata a subire rilevanti ripercussioni dal rallentamento di quelle economie. E ai belgi è pure andata bene di non confinare con l’Italia, comunque.''
 
http://phastidio.net/2011/11/22/ecco-perche-oggi-al-belgio-servirebbe-forse-un-governo/#more-7379
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''A Voi buona fortuna, sotto cielo senza tempesta, su pista con pozzi generosi e senza predoni.'' (Paolo Caccia Dominioni)

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Vega
"Trebinarirossi"
    
8913 Posts |
Posted - 22/11/2011 : 21:52:36
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| ecco! la parola chiave: PROXY! in tutto! da war a democracy |
    ________________________________________________________________________________________ Quella notte il cielo sembrava voler piangere.
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Maverick
"Trebinarirossi"
    
2003 Posts |
Posted - 23/11/2011 : 02:19:57
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quote: Originally posted by Vega
ma non è parlare di politica... è parlare di speranze, di futuro, di vita... di esistenza.
...mah? Vega caro, mi prendi per sciocco? certo che si parla di speranze, futuro, vita, esistenza....ho letto interventi interessanti e di alto livello e come scritto da Blizzard a pag. 4 mi pare, è bello parlare di cose serie...ma il filo conduttore è sempre e comunque la politica , non ci sono cazzi. Detto ciò, il mio intervento era una battuta che non meritava nemmeno un commento .........inizio ad appassionarmi 
ps: Imbo for president !!!! |
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blizzard
Ex =@Consigliere@=
    
4402 Posts |
Posted - 23/11/2011 : 09:35:41
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1) Politica= estrema frontiera della tifoseria anche violenta 2) Politica= arte dell'amministrare la cosa pubblica ("Techne" Politike)
Se il clima ha i toni della prima definizione, l'Admin cancella senza pietà. Anche al Bar Cavallotti i violenti, gli irascibili e gli alticci sono buttati fuori a calcioni. Questa discussione è più sulla seconda ed ha accezioni anche più ampie, con digressioni che spaziano dalla filosofia alla fantascienza (nessuno s'offenda!). Poteva essere un flame è diventata una discussione... bello! |
-----check your six-----
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Edited by - blizzard on 23/11/2011 16:33:43 |
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linux
"Ufficiale"
   
1130 Posts |
Posted - 25/11/2011 : 14:09:38
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Per ravvivare questa interessante discussione che da un paio di giorni langue riporto un interessante Editoriale di Andrea Nativi sulla situazione attuale tratta dall'ultimo numero di Rid ( spero di non violare il copyright, diciamo che è per fare incrementare le vendite della rivista ... )
2012, Odissea nel Mediterraneo (allargato) Se il 20 11 si chiude all'insegna dell'incertezza, dell'instabilità, della crisi, il 2012 si preannuncia ancora più difficile, al punto da permetterci di parafrasare il titolo del capolavoro di Kubrik No, non ci riferiamo alle pur drammatiche vicende economiche e finanziarie che interessano uno dopo l'altro i Paesi europei, Italia inclusa. Già, qualcuno dawero si illudeva che il Bel Paese avrebbe potuto scampare al redde rationem visti i livelli di debito pubblico accumulati nei decenni e mai affrontati seriamente? Ma quello che dovrebbe preoccupare, almeno quanto il disastro economico, è lo scenario che si viene a disegnare nel Mediterraneo, nel Medio Oriente, nel Golfo. Le nubi si addensano, giorno dopo giorno e gli ottimisti che si illudono sulle conseguenze della "Primavera Araba" intesa in senso lato vengono regolarmente smentiti. Certo, la guerra in Libia, almeno quella tra lealisti pro Gheddafi e il CNT + NATO, si è più o meno conclusa. La NATO tutta aveva una gran fretta; anzi, troppa fretta, di poter dichiarare "mission accomplished", frenata dalla sola Gran Bretagna che sembra l'unica a saper ragionare con una prospettiva strategica-militare che vada al di là dell'interesse immediato a riportare aerei, navi e uomini a casa. La cruente fine di Gheddafi (colui il quale, secondo i soliti super-informati, si sarebbe rifugiato nel sud del Paese protetto dai beduini ... infatti) in realtà non è stata così decisiva, ma sicuramente ha eliminato un riferimento per i suoi fedeli (che sono ancora tanti) ed ha evitato un problema di difficile gestione (processo). Gheddafi peraltro era uno spietato e scaltro dittatore che è finito come capita spesso a questi personaggi. Per la NATO la vittoria ottenuta senza mettere truppe sul terreno è sicuramente un fatto rilevante, sul quale occorrerà riflettere, come si deve riflettere sul fatto che si sia riusciti a condurre una guerr(ett)a convenzionale con gli Stati Uniti in un ruolo di "supporto'; anche se le statistiche chiariscono che il contributo militare USA è stato comunque decisivo. Come avevamo preconizzato, mentre si scatena la corsa al business del dopo guerra (ovviamente se prima del conflitto la Libia doveva costruire un sistema di difesa e sicurezza ora ... ''gli è tutto da rifare" perché non è rimasto praticamente nulla), nella quale speriamo l'Italia riesca a far pesare il suo ruolo, purtroppo poco valorizzato per ragioni di politica interna, ci si deve preoccupare di "salvare" il Paese dalla disgregazione e dalla guerra civile. Non sarà facile, visti i primi segnali. Altro che riconciliazione ed elezioni democratiche a breve. Per quanto riguarda il versante sicurezza ... l'ONU e la NATO purtroppo sono arrivati al cessate il fuoco senza aver pronti un mandato di peacekeeping e, soprattutto, una forza da mettere immediatamente sul terreno. A Doha si è deciso che tale forza ci sarà, sarà formata dai "volenterosi" ed avrà una guida (formale) ad opera del Qatar, il quale owiamente può solo mettersi il "cappello'; ma dovrà delegare ad altri organizzazione e esecuzione. Altro che forza araba o africana ... Senza contare che nell'immediato bisogna anche che qualcuno si occupi della difesa e della sorveglianza dei cieli, del controllo delle frontiere marittime e di quelle terrestri. Oggi la Libia non può farlo, né sarà in grado di fare da sé per diversi anni. La NATO provvede alla difesa aerea di svariati dei suoi membri, che non hanno le risorse (o non vogliono spenderle) per prowedervi. Beh, non è un problema insormontabile occuparsi dei cieli e dei mari libici. Owiamente Francia e Gran Bretagna si sono dette pronte ad intervenire, perché così garantiscono i propri interessi economici e strategici. L 'Italia, al solito, si è trovata politcamente impreparata ed ha farfugliato generiche promesse, senza precisare cosa metterà sul piatto. Non vi è dubbio che potremmo intervenire proprio per difesa aerea e controllo dei mari, cosa che avrebbe un impatto ''politico'' minore, perché ci consentirebbe di ridurre il numero di militari da inviare in Libia. Però gli aerei costano più dei soldati. In realtà Roma avrebbe dovuto chiedere di guidare sostanzialmente l'intervento. Così non sarà e quindi ne pagheremo il prezzo. Ma se non vogliamo davvero essere buttati fuori (perché in teoria potremmo riprendere le posizioni ante-guerra e addirittura migliorarle) non potremo cavarcela con qualche team di addestramento, consiglieri e protezione civile. Crisi o non crisi, è nostro evidente interesse essere presenti e far pesare il nostro intervento. Ma quella libica è tutto sommato, per ora, una partita facile. I veri problemi arrivano da altri Paesi. Abbiamo una Siria dove la repressione continua durissima, nell'indifferenza generale, e con Assad che si aggrappa al potere e procede a purghe tra i vertici militari per assicurarsi la fedeltà di Forze Armate ed apparato di sicurezza. Per ora regge. In Tunisia le democratiche elezioni ci hanno regalato disordini e la vittoria dei musulmani apparentemente democratici e tolleranti. Apparentemente. Vedremo cosa accadrà in Egitto. Scommettiamo che vinceranno altri partiti musulmani, moderati, come no? Poi abbiamo la Turchia, che torna a far la guerra al PKK in Kurdistan e entra nuovamente in Iraq. Il confronto con il PKK rischia di avere l'effetto della benzina sul fuoco, perché contemporaneamente il Presidente Obama ha ribadito, sorprendentemente, la volontà di far rientrare i suoi soldati dall'Iraq, magari limitandosi a tenere in teatro le componenti aeree e qualcosa di navale. Il che forse contribuirà a fargli guadagnare qualche voto nel 2012, ma rischia anche di far partire la disintegrazione di un Paese che è tutt'altro che stabilizzato, con forze centrifughe estremamente potenti. E quella concordia che si regge su fragilissimi equilibri può squagliarsi e ridare il via alla guerra civile, ma questa volta con possibili interventi esterni. E ancora non basta. Facciamo anche finta di "dimenticarci" della guerra civile con più fronti che continua a destabilizzare lo Yemen, nell'indifferenza generale. Ma nessuno può far finta di non vedere come si stia "arroventando" la vicenda iraniana. Per assurdo, si stava meglio quando, durante la gestione El Baradei, la IAEA, l'agenzia ONU che si occupa di nucleare, continuava a sfornare sull'Iran rapporti e documenti dai toni edulcorati e con indicazioni sufficientemente ambigue sui giochetti di Teheran da consentire alla comunità internazionale di far finta di non vedere o non capire. Ora, con il nuovo corso, il re è (quasi) nudo. E se Israele parla di guerra, beninteso nella speranza che qualcuno, come già accaduto con l'Iraq, se ne faccia carico al suo posto, la comunità internazionale comincia a reagire. Riproponendo l'abituale teatrino, con la Russia che scatta in difesa dell'Iran mentre la Cina rimane in posizione ambigua. In realtà affrontare militarmente l'Iran non è affatto semplice come viene raccontato dai media, i quali, avendo in mente gli esempi di Iraq, Afghanistan e Libia, prevedono scenari che in realtà sono fantascientifici. Intendiamoci, CENTCOM continua regolarmente ad aggiornare i propri piani e le opzioni per 'neutralizzare" la minaccia iraniana. Ma per ragioni puramente militari, e anche geografiche e demografiche, mettersi a rissare con l'Iran è cosa ben più complicata che eliminare un reattore nucleare in Iraq o in Siria (con riferimento voluto ai precedenti blitz israeliani), richiederebbe tempo ed una quantità elevata di mezzi e piattaforme ed esporrebbe gli attaccanti alla spiacevole prospettiva di subire qualche reazione, fosse anche sotto forma di attacco missilistico convenzionale, per non parlare di più temibili attacchi alle vie di comunicazioni marittime e di azioni in Iraq, in Libano e a Gaza. Già, il lancio di qualche missile iraniano non avrebbe reale valenza militare, però non dimentichiamo che polfticamente sarebbe un disastro e scatenerebbe il panico, anche in Italia. Mentre vediamo divertenti mappe e diagrammi bellici, restiamo convinti che la prospettiva più realistica sia quella di una "IRAN FOX", riprendendo il concetto della minicampagna condotta in era Clinton contro l'Iraq, ovvamente aggiornata alle tecnologie e ai sistemi d'arma di oggi e senza un build-up di forze prolungato e sostenuto. Per arrivare ad una intensa attività aero-missilistica sviluppata continuativamente sull'arco di qualche giorno, non limitata al complesso missilistico nucleare iraniano, ma estesa alle sue capacità militari più importanti e con l'obiettivo di "aprire una porta" in modo da re{ldere possibili ulteriori operazioni in futuro. Una campagna comunque con obiettivi limitati, quelli di riportare indietro le lancette dei programmi iraniani missilistici e nucleari di qualche anno ed eliminare le capacità offensive più significative. Ma visto la natura "distribuita" e ridondante del complesso nuclearmissilistico e le misure prese perproteggerlo (strutture sotterranee corazzate/ piazzate vicino a obiettivi civili) non si può certo arrivare ad eliminare la minaccia, neanche nel più favorevole dei casi. E' bene saperlo. AN |
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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
Posted - 25/11/2011 : 14:55:42
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Quindi... Buon Natale!!! 
Gran casino. Avremo Egitto, Libia, Tunisia e poi Algeria governate da sedicenti 'moderati' islamici (i Fratelli Musulmani moderati?). La stessa cosa succederà in Siria (forse per questo che Assad è ancora in piedi). In Turchia c'è già un partito di 'ispirazione' (solamente) islamico. PRIMAVERA ARABA??? Sì, primavera araba nel senso di rinascita del sentimento e del potere arabo.
Sta rinascendo il Califfato, la Ummah islamica. Israele (unico vero paese democratico e occidentale della regione) sarà sempre più accerchiato e a rischio sopravvivenza. E i paese sud-europei dovranno farsi carico di enormi immigrazioni di magherbini musulmani. O forse di piani di conquista???
Eurabia. Oriana l'aveva già detto almeno un decennio fa. Ma chi gli dava retta era considerato, e lo è tuttora (magari dai comunisti!), un ''ignorante'' ''stupido'' ''complettista'' razzista. E magari anche leghista.

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''A Voi buona fortuna, sotto cielo senza tempesta, su pista con pozzi generosi e senza predoni.'' (Paolo Caccia Dominioni)

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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
Posted - 25/11/2011 : 14:58:52
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Meglio non parlare di islamici/islamisti... dimenticavo... Non hanno un grande senso dell'ironia... |
''A Voi buona fortuna, sotto cielo senza tempesta, su pista con pozzi generosi e senza predoni.'' (Paolo Caccia Dominioni)

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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
Posted - 25/11/2011 : 16:45:23
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Su esimio ed egregio Premier Monti: dica anche a noi, visto che ci riguarda in primis, quali sono quelle misure e iniziative che hanno ''impressionato'' l'Inchiavabile Culona Tedesca? Visto che saremo noi a pagare, vorremo vedere il conto subito. Che cazzo di senso ha farlo vedere prima agli altri???
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''A Voi buona fortuna, sotto cielo senza tempesta, su pista con pozzi generosi e senza predoni.'' (Paolo Caccia Dominioni)

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Vega
"Trebinarirossi"
    
8913 Posts |
Posted - 26/11/2011 : 10:12:05
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quote: Originally posted by IMBO
Su esimio ed egregio Premier Monti: dica anche a noi, visto che ci riguarda in primis, quali sono quelle misure e iniziative che hanno ''impressionato'' l'Inchiavabile Culona Tedesca? Visto che saremo noi a pagare, vorremo vedere il conto subito. Che cazzo di senso ha farlo vedere prima agli altri???

buhahhahahahahahahhahah
si, in effetti (a patto he sia vera) sta cosa à un attimino "impressionante" |
    ________________________________________________________________________________________ Quella notte il cielo sembrava voler piangere.
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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
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IMBO
"Ufficiale"
    
7169 Posts |
Posted - 04/12/2011 : 15:55:45
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TASSE. TASSE. SEMPRE TASSE. E ANCORA TASSE!!! Peggio di Prodi, come volevasi dimostrare. Un altro UTILE IDIOTA, questo addirittura Presidente della Bocconi!!! Nominavano me per fare queste cose, e gli avrei risparmiato la carica di Senatore a vita, lo stipendio da Primo Ministro, e la sobrità tanto decantata...
FUORI DALL'EUROPA E SECESSIONE! Ognuno per se, con le risorse che ha. E' brutta, sempre più brutta...
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''A Voi buona fortuna, sotto cielo senza tempesta, su pista con pozzi generosi e senza predoni.'' (Paolo Caccia Dominioni)

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