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 Definizione di "eroe"
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Jollyroger
Socio onorario LGM

3910 Posts

Posted - 18/09/2009 :  11:03:33  Show Profile  Visit Jollyroger's Homepage Send Jollyroger a Private Message
Ciao a tutti,
come ogni volta, questa nuova strage di italiani all'estero porta sulle labbra di tutti (o quasi) questa parola, a mio parere abusata (scusate se dico una ovvietà).
Sia ben chiaro, non sto per dire oscenità come "eroi un bel niente, gli sta bene" o cose peggiori, come capita di leggere e sentire ogni volta.
La morte dei nostri militari non sarà mai una cosa di cui gioire o a cui inneggiare, e trovo aberrante pensare che ci sia gente che la pensa diversamente, e sticazzi per la libertà di esprimere il proprio pensiero... certi pensieri non possono essere espressi liberamente, secondo me.
Ma non riesco a "sposare" del tutto questa abitudine che, sull'onda del sentimento, porta a pronunciare sempre più spesso questa parola.

Eroi sono stati i caduti di Nassirya, eroe è stato Fabrizio Quattrocchi, eroi i nostri caduti di ieri, e via discorrendo.
Ma chi, o meglio cosa, è un eroe, secondo voi?

Ho sempre pensato che l'eroe è quello che, pur sapendo di rischiare, compie una azione che lo porta magari contro qualcosa più grande di lui, di estremamente rischioso, di altruistico.
Quindi non solo la consapevolezza che si sta compiendo un atto che metterà in pericolo se stessi per il bene degli altri, ma anche la volontà di compiere tale atto.

Eroe è il vigile del fuoco che si butta in mezzo alle fiamme, pur di salvare qualcuno; eroe è chi si butta in mare, pur non sapendo nuotare, per aiutare qualcuno in difficoltà.

La consapevolezza e la volontarietà... senza di esse, può una persona essere un eroe?
Chi, come nell'ultimo caso, esce di pattuglia, oppure chi (prendiamo il caso di Nassirya) si sta facendo i fatti suoi e salta per aria a causa di un attentato, senza quasi accorgersene, senza poter fare nulla, può essere considerato eroe, almeno in senso stretto?
In senso lato si può dire che tutti i militari sono degli eroi, perchè cmq accettano di trovarsi in zona di guerra, per metterla in modo semplicistico.

Ma quando si arriva all'estremo sacrificio, una persona che si sacrifica quasi volontariamente e una che muore "per caso", senza poter decidere di sua sponte, possono essere messe sullo stesso piano?

A voi la parola.




--Fiero di essere un Lupo--
- "Hai presente il Mar Morto? Beh, l'ho ucciso io..."
- "War is not about technology or toys. War is about Killing."
- "Perchè in questo ambiente se fai troppo passi per scemo, montato, bisognoso di platea"

gravix
"Ufficiale"

1316 Posts

Posted - 18/09/2009 :  11:47:38  Show Profile Send gravix a Private Message
Eroe, non è necessariamente chi muore...

e non è necessariamente chi lavora nelle forze dell'ordine o nell'esercito...anche un medico può essere eroe...o un vigile del fuoco...o un volontario della protezione civile...

A livello mediatico l'eroe è solo uno che fà notizia...possono essere i 6 parà di ieri, o il cane bobby che salva il padroncino o i delfini che salvano il surfista dallo squalo...

alla fine Eroe è chi compie un'azione per il bene altrui..non un'azione qualunque, bensì un'azione ove chi la compie NON avrebbe le competenze per compierla, ma si affida quasi completamente al coraggio e alla presenza di spirito...(definizione un pò sommaria, ma tutto sommato rende il concetto)

Jolly dice "Eroe è il vigile del fuoco che si butta in mezzo alle fiamme, pur di salvare qualcuno; eroe è chi si butta in mare, pur non sapendo nuotare, per aiutare qualcuno in difficoltà."

ma non è la stessa cosa...secondo me eroe è più chi si getta in mare, perchè pur non sapendo nuoptare (cioè non avendo le "competenze") ci prova...eroe, NON è il bagnino: è li per quello, è il suo lavoro..
mi rendo conto che è un pò estremo come discorso...ma
altro esempio..i nostri sono morti in missione di pace, ma erano consapevoli sia dei rischi, ma anche del fatto che avevano un addestramento e una preparazione che li ha messi in condizione di correre meno rischi (n.b. non di abbatterli..abbiamo visto com'è finita)...come li definiamo...eroi? non è che voglio dire che sono solo degli sfigati tutt'altro!!! li definirei altruisti, coraggiosi, anche un pò folli...se tutto questo per voi significa Eroi, allora sì, sono eroi...ma non sono sicuro che sia la definizione corretta...per lo stesso concetto allora nella 2°guerra mondiale, tutti i morti sarebbero Eroi!?? o no?

QUattrocchi eroe?..mah..avrei i miei dubbi...coraggioso? si con 10 palle e tutte ottagonali...altruista...mah, verso gli altri, probabilmente, verso se stesso sicuramente sì...mica era andato a distribuire caramelle hai bambini a gratis...
ANhce perchè se Quattrocchi è un eroe, e i ragazzi di ieri sono eroi...mi sembra evidente che c'è qualcosa che stona...


Per concludere, spesso, la parola è usata a sporposito soprattutto dai Media...e noi, comune vulgo, da veri ignoranti bombardati dalla televisione, ci beviamo serenamente tutto quello che ci propinano...quindi se dicono che Gambadilegno è un eroe...tutti a dire "sì è un eroe"...

Eroe, non è oggettivamente definibile..io ho espresso il mio punto di vista...ma ritengo che l'eroe non è un sostantivo che possa dare un unica certa e condivisibile definizione...(per capirci...la definizione di SEDIA non lascia spazio ad interpretazioni...quella è, e quella rimane)...

Ognuno di noi può vederla come vuole..se ne è convinto è sicuramente nel giusto...non per questo però chi è eroe per me, lo è anche per te...

Veni, vidi, vici

Alessandro "Gravix" Gravinese
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Jollyroger
Socio onorario LGM

3910 Posts

Posted - 18/09/2009 :  13:03:01  Show Profile  Visit Jollyroger's Homepage Send Jollyroger a Private Message
quote:
Originally posted by gravix

Eroe, non è necessariamente chi muore...


Vero... ma spesso le onoranze al valore vengono assegnate postume.
quote:
Originally posted by gravix
e non è necessariamente chi lavora nelle forze dell'ordine o nell'esercito...anche un medico può essere eroe...o un vigile del fuoco...o un volontario della protezione civile...


Si, certo, mi sono espresso male... non c'è bisogno di essere un soldato o simili per essere un eroe... può esserlo chiunque.
quote:
Originally posted by gravix
A livello mediatico l'eroe è solo uno che fà notizia...possono essere i 6 parà di ieri, o il cane bobby che salva il padroncino o i delfini che salvano il surfista dallo squalo...


Appunto; ma a livello mediatico, quindi nella concezione attuale... a mio parere si abusa del termine "eroe".
quote:
Originally posted by gravix
alla fine Eroe è chi compie un'azione per il bene altrui..non un'azione qualunque, bensì un'azione ove chi la compie NON avrebbe le competenze per compierla, ma si affida quasi completamente al coraggio e alla presenza di spirito...(definizione un pò sommaria, ma tutto sommato rende il concetto)


Non la vedo proprio così; ovviamente, ognuno ha il proprio punto di vista, ma restando in campo militare: se un soldato assalta da solo un nido di mitragliatrici, avendo il coraggio quindi di intraprendere una azione per la quale cmq avrebbe la competenza, ma facendolo pur sapendo di essere in netto svantaggio, quindi rischiando ancora di più la pelle... anche quello è un atto eroico, no?
quote:
Originally posted by gravix
Jolly dice "Eroe è il vigile del fuoco che si butta in mezzo alle fiamme, pur di salvare qualcuno; eroe è chi si butta in mare, pur non sapendo nuotare, per aiutare qualcuno in difficoltà."

ma non è la stessa cosa...secondo me eroe è più chi si getta in mare, perchè pur non sapendo nuoptare (cioè non avendo le "competenze") ci prova...eroe, NON è il bagnino: è li per quello, è il suo lavoro..


Beh, stando su questa linea di pensiero, allora nemmeno i soldati sono eroi perchè farsi sparare addosso, bombardare ecc rientra nel loro "lavoro", no?
Non lo so... per me è sempre un altro, il punto: è fare qualcosa che vada non solo oltre le proprie competenze, ma anche oltre le proprie capacità e forze, affrontare una situazione "più grande di se stessi".
quote:
Originally posted by gravix
mi rendo conto che è un pò estremo come discorso...ma
altro esempio..i nostri sono morti in missione di pace, ma erano consapevoli sia dei rischi, ma anche del fatto che avevano un addestramento e una preparazione che li ha messi in condizione di correre meno rischi (n.b. non di abbatterli..abbiamo visto com'è finita)...come li definiamo...eroi? non è che voglio dire che sono solo degli sfigati tutt'altro!!! li definirei altruisti, coraggiosi, anche un pò folli...se tutto questo per voi significa Eroi, allora sì, sono eroi...ma non sono sicuro che sia la definizione corretta...per lo stesso concetto allora nella 2°guerra mondiale, tutti i morti sarebbero Eroi!?? o no?


Infatti, mi trovi d'accordo, e attenzione: non sono fra quelli che dicono che "se la sono cercata", perchè non è assolutamente vero, sia chiaro.
quote:
Originally posted by gravix
QUattrocchi eroe?..mah..avrei i miei dubbi...coraggioso? si con 10 palle e tutte ottagonali...altruista...mah, verso gli altri, probabilmente, verso se stesso sicuramente sì...mica era andato a distribuire caramelle hai bambini a gratis...
ANhce perchè se Quattrocchi è un eroe, e i ragazzi di ieri sono eroi...mi sembra evidente che c'è qualcosa che stona...


Cavolo se ti do ragione... e non dico altro.
quote:
Originally posted by gravix
Per concludere, spesso, la parola è usata a sporposito soprattutto dai Media...e noi, comune vulgo, da veri ignoranti bombardati dalla televisione, ci beviamo serenamente tutto quello che ci propinano...quindi se dicono che Gambadilegno è un eroe...tutti a dire "sì è un eroe"...

Eroe, non è oggettivamente definibile..io ho espresso il mio punto di vista...ma ritengo che l'eroe non è un sostantivo che possa dare un unica certa e condivisibile definizione...(per capirci...la definizione di SEDIA non lascia spazio ad interpretazioni...quella è, e quella rimane)...

Ognuno di noi può vederla come vuole..se ne è convinto è sicuramente nel giusto...non per questo però chi è eroe per me, lo è anche per te...


Mi piace il tuo contributo, ti ringrazio.




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Fez
Imperatore di Franic

8721 Posts

Posted - 18/09/2009 :  13:14:19  Show Profile  Visit Fez's Homepage Send Fez a Private Message
gli eroi sono sempre serviti in tutti gli eserciti.
un pò come gli inni, i fregi,i canti e tutte le piccole cose che identificano una specialità piuttosto che un battaglione e così via.

Servono per il morale degli uomini, per la gente, per l'opinione pubblica e anche per far paura al nemico.

è sempre stato così,la storia è piena di eroi , sarà così ancora ovviamente...




Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi.
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Jollyroger
Socio onorario LGM

3910 Posts

Posted - 18/09/2009 :  13:21:28  Show Profile  Visit Jollyroger's Homepage Send Jollyroger a Private Message
Aggiungo un estratto da Wikipedia:
quote:
L'eroe, nell'era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.
[...]
Una persona può diventare un eroe anche semplicemente andando incontro ad una fine valorosa che glorifichi la sua esistenza attraverso la sua ultima azione (esempi odierni sono ad esempio il sacrificare la propria vita per salvarne un'altra, compiere un gesto per l'onore della patria o per proteggere la propria famiglia, e così via).[...]

Ecco, qui ritrovo espresso quello che è anche il mio pensiero: sintentizzando, come dicevo, l'eroe deve fare qualcosa attivamente, per essere considerato tale.

Facendo sempre un esempio, i parà della Folgore (sempre loro) ad El Alamein: pur essendo consapevoli che restare e combattere li avrebbe condannati a morte, avendo di fronte forze preponderanti, scelsero di restare; attenzione, scelsero lo uso non a caso, perchè non si può dire "quello era l'ordine, non avevano scelta"... se non ricordo male, già Von Clausewitz asseriva che " il sottoposto non è costretto ad accettare ciecamente gli ordini e le imposizioni del suo superiore, ma deve invece essere critico nei suoi confronti"... quindi, se l'ordine è folle, non è doveroso obbedire.
(magari chi è un militare o ha un passato militare alle spalle, potrà approfondire meglio questo aspetto)
Quindi, come dicevo, c'è la volontarietà, l'effettuare una scelta, una azione.
Accettare passivamente il proprio fato, soprattutto se non si è consapevoli di esso, come nel caso dell'attentato di ieri: non penso che nessuno di loro potesse avere la certezza di subire un attentato... il rischio è una cosa, la certezza un'altra.




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Edited by - Jollyroger on 18/09/2009 13:22:04
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gravix
"Ufficiale"

1316 Posts

Posted - 18/09/2009 :  14:46:35  Show Profile Send gravix a Private Message
Sì Jolly ..i media, e non solo sul discorso eroe, dovrebbero pulirsi la bocca e schiarirsi il cervello prima di usare certi termini...

Capisco cosa ti riferisci con l'esempio del nido di mitragliatrici...
ma forse quello è un caso un pò..come dire non estremo, ma estremamente settoriale...cmq nello specifico caso concordo con te..

Fez..

hai ragione: fregi, bandiere, stendardi, e uomini/eroi sono sempre serviti come "rappresentanza" e per dare un forte senso di appartenenza ai combattenti..e questo MOLTO di più nel passato..e sempre di meno nel presente...

Pensate a cos'era l'aquila per i legionari...sempre l'aquila per le truppe napoleoniche...l'insegna, e l'onore della bandiera...

Nell'antichità poi l'eroe era forse molto più "visibile" e facile da riconoscere...soprattutto in battaglia/guerra..ma lo permetteva il tipo di combattimento...mica c'erano fucili, cannoni o carri armati..
ma armatura archi/fionde (cazzo le fionde!!!) spade/gladi giavellotti aste scudi falangi coorti...poi anche nell'antichità c'era una forte influenza dei "media" di allora: pensate ad Achille o Ulisse descritti da Omero...ma al di là del caso dell'iliade e dell'odissea, capiamo comen in tempi antichi oltre alla bandiera o al segni di riconoscimento era più facile identificare un eroe...

Veni, vidi, vici

Alessandro "Gravix" Gravinese
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Jollyroger
Socio onorario LGM

3910 Posts

Posted - 18/09/2009 :  16:40:24  Show Profile  Visit Jollyroger's Homepage Send Jollyroger a Private Message
quote:
Originally posted by Fez

gli eroi sono sempre serviti in tutti gli eserciti.
un pò come gli inni, i fregi,i canti e tutte le piccole cose che identificano una specialità piuttosto che un battaglione e così via.

Servono per il morale degli uomini, per la gente, per l'opinione pubblica e anche per far paura al nemico.

è sempre stato così,la storia è piena di eroi , sarà così ancora ovviamente...


Si, si, ok... ma quindi? cosa intendevi dire, in merito all'argomento, col tuo topic?
Ribadisco, la mia intenzione era sentire il vostro pensiero su come definire una persona "eroe" a seconda degli atti che compie.
Che ci sia necessità di eroi, è un altro paio di maniche, e mi trova in linea di principio d'accordo.
Trovo triste quando gli eroi vengono fabbricati.

Ciao!




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Fez
Imperatore di Franic

8721 Posts

Posted - 18/09/2009 :  19:18:56  Show Profile  Visit Fez's Homepage Send Fez a Private Message
che la definizione di eroe, visto che viene moooolto usata in qualsiasi situazione alla fine rimane una cosa soggettiva , che molto dipende dalle circostanze.
io posso giudicare un eroe il mio vicino solo perchè ha salvato un gatto dall'albero e magari non giudico eroi coloro che fanno i medici senza frontiere.

in ogni caso eroe è colui che suscita in noi (ognuno inun modo diverso) una sensazione di rispetto, onore , e anche di gelosia...




Se non ci fossero tante pecore, non ci sarebbero tanti lupi.
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Jollyroger
Socio onorario LGM

3910 Posts

Posted - 18/09/2009 :  19:54:23  Show Profile  Visit Jollyroger's Homepage Send Jollyroger a Private Message
OK, così ci siamo.
Grazie!




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doc
"Sergente"

878 Posts

Posted - 18/09/2009 :  22:42:07  Show Profile Send doc a Private Message
il concetto di eroe dovrebbe essere utilizzato nel caso di un estremo sacrificio per la salvaguardia di altre vite....attenzione a non confondere l'eroismo con l'incoscenza !!!!!

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Jollyroger
Socio onorario LGM

3910 Posts

Posted - 19/09/2009 :  00:08:09  Show Profile  Visit Jollyroger's Homepage Send Jollyroger a Private Message
Infatti doc, sono d'accordo con te; purtroppo però, da diverso tempo ormai tutti sono eroi, basta che siano morti... e in più di una discussione mi son sentito dare del sinistroide, comunista o altro solo per aver espresso il "dubbio" alla base del mio primo post.




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Hammer
"Caporale"

130 Posts

Posted - 19/09/2009 :  11:53:44  Show Profile  Visit Hammer's Homepage Send Hammer a Private Message
quote:
Originally posted by doc

il concetto di eroe dovrebbe essere utilizzato nel caso di un estremo sacrificio per la salvaguardia di altre vite....attenzione a non confondere l'eroismo con l'incoscenza !!!!!



personalmente sono daccordo, perciò eroe non è a mio parere chi si getta in mare pur non sapendo nuotare; questa mi sembra più incoscenza. Eroe è chi sà bene cosa lo aspetta, sà di essere nient'altro che un essere umano, ha paura come tutti, "semplicemente" sceglie, per spinta morale (non egoica), di mettere da parte il proprio bisogno di sopravvivenza per la sopravvivenza di altri... è vero, è una parola troppo usata perchè di effetto, rimanda subito a Spiderman, alla gente che applaude, alle lacrime e ai buonismi, ai facili sentimenti.


"We're just waiting For the hammer to fall" (Queen)
>> www.myspace.com/hotcomplotto<<

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Sniper
'mate

4884 Posts

Posted - 19/09/2009 :  16:44:12  Show Profile Send Sniper a Private Message
Eroe... parola che evoca gesta epiche, di sovrumano sforzo o ineguagliabile pericolo, impensabili da compiere eppur compiute da colui o coloro che vengono, spesso postumi, definiti tali.
Oggi eroe è parola usata nel gergo comune, trascinata dall'alto del sogno e dell'immaginario collettivo, alla mera giustificazione o spiegazione di comportamenti spesso condivisibili, che molti comunque non terrebbero seppur posti di fronte alla scelta, in situazioni più comuni e frequenti.

Mi viene in mente un esempio: Enrico Toti. Medaglia d'oro al valore, bersagliere, invalido poichè senza una gamba persa in battaglia, appartenente ad un reparto di ciclisti. Sotto attacco, lancia la propria stampella verso il nemico prima di essere abbattuto. "Eroe" della prima guerra mondiale. L'atto di eroismo visto e riconosciuto, anche con una medaglia, in un gesto sprezzante di fronte alla morte. Non salva nessuno il suo gesto, anzi condanna l'eroe stesso a morte certa.
E' condivisibile la definizione di eroe per il Toti? Eppure va contro il concetto da molti espresso di sacrificio per l'altrui sopravvivenza.
Parola insensata quella che definisce l'eroe. Cavaliere senza macchia e senza paura che affronta le nostre di paure, nelle quali quella della morte è la più significativa, e benchè non sempre le sconfigga, si immola a dimostrazione della forza della volontà contrapposta all'istinto di fuga o di sopravvivenza al pericolo. Se muore diventa immortale.

Concetto degenerato la figura eroe. Eretico.
Cosa c'è di eroico nel farsi maciullare assaltando da solo un nido di mitragliatrici?
Qual'è il gesto eroico nel buttarsi nelle acque non sapendo nuotare, seppur per salvare qualcuno?
Qual'è l'eroicità nell'avere il proprio corpo sparso per 100 metri su una strada di Kabul?
Non esistono eroi.
Esistono solo morti. E persone che pensano che sia poetico morire così, per tentare di dare un minimo di senso all'insensatezza di alcune situazioni.
Non sono solo i media a doversi schiarire le idee. Noi tutti dovremmo pensare che in ognuno di questi esempi non c'è nulla di eroico, e che eroe è un concetto blasfemo ed insulso usato come oppiaceo per la mente.
L'unica definizione che posso ritenere corretta per gli esempi fatti ed in particolare per la scaturigine di questo discorso, cioè i nostri ragazzi morti a Kabul, è MARTIRI.
Chi salva una vita col suo sacrificio è un Martire.
Chi è di guardia, o in ralla su un veicolo in zona di guerra e salta per colpa di un terrorista che si fa esplodere è un Martire.
MARTIRI per una causa, per un'idea. Ed è in questo che sta il tributo di onore e rispetto che meritano. Nella scelta fatta, nell'essere lì.
Ma non parlatemi di eroi. Non c'è nulla di eroico nella morte.


- "ETIAM SI OMNES, EGO NON..." - "CHI SA FA, CHI NON SA PARLA..."-

Tatuaggio? è solo un pò di inchiostro...
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Jollyroger
Socio onorario LGM

3910 Posts

Posted - 19/09/2009 :  18:48:16  Show Profile  Visit Jollyroger's Homepage Send Jollyroger a Private Message
Grazie Sniper, mi hai fatto riflettere parecchio, col tuo intervento.

Grazie davvero.




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